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Netflix, in “Storia della mia famiglia” anche i protagonisti di Gomorra: molti l’hanno già notato

È ora disponibile su Netflix “Storia della mia famiglia”, serie che ha per protagonisti anche alcuni attori che si sono fatti apprezzare in “Gomorra”.

È arrivata finalmente su Netflix una delle proposte più attese dell’anno, “Storia della mia famiglia”, serie Tv che non mancherà di regalare emozioni a chi deciderà di seguirla. Si tratta di una proposta ideale per chi ama le trame che sono incentrate sui rapporti interpersonali, spesso fortissimi, ma che possono essere messi a rischio anche per alcune difficoltà che non riusciamo a tenere a bada, per questo non potrà che essere un’occasione per il telespettatore per riflettere anche sulla sua situazione personale.

In “Storia della mia famiglia” anche due protgonmisti di “Gomorra” – Synergie.it

Non mancherà quindi l’occasione per riflettere sul significato profondo della famiglia e sulle prove che a volte la vita ci mette davanti, anche se non sempre poi tutto risulta essere perduto in via definitiva, ma anzi ci può essere data l’occasione per riscattarci con una seconda possibilità. A quel punto, però, spetta a noi non sprecarla. Tra i punti di forza c’è certamente anche il cast, che comprende tantissimi attori di livello amati dal pubblico televisivo. È il caso di Vanessa Scalera, nota anche per il ruolo di “Imma Tataranni”, Massimiliano Caiazzo, Eduardo Scarpetta e due celebri protagonisti di “Gomorra”, ovvero Antonio Gargiulo e Cristiana Dell’Anna.

“Storia della mia famiglia” su Netflix: trama e perché non perderla

Tra i motivi che dovrebbero spingere gli abbonati di Netflix a seguire “Storia della mia famiglia” c’è certamente la profondità della trama, che finirà per coinvolgere il telespettatore scena dopo scena. Il protagonista della storia è Fausto interpretato da Eduardo Scarpetta), un giovane padre che vive a Roma con i suoi due bambini, Libero (Jua Leo Migliore) ed Ercole (Tommaso Guidi).

L’uomo si ritrova però ad avere la consapevolezza di avere ancora poco tempo davanti a sé a causa di una malattia incurabile che gli è stata dignosticata. Avere coscienza di questo lo spinge però a fare il possibile per non sprecare nemmeno un minuto, per questo desidera “preparare” i suoi bambini a quello che verrà, così che non soffrano eccessivamente quando lui non potrà essere più al suo fianco. Tra le questioni di cui si deve occupare c’è però anche il loro destino, loro infatti vivono da tempo con lui, non vorrebbe che venissero affidati alla loro mamma biologica, con cui i rapporti si sono interrotti da tempo, soprattutto perché ritiene che lei non sia in grado di crescerli nel modo migliore.

Non mancheranno i momenti di riflessione in “Storia della mia famiglia” – Netflix – Synergie.it

La capacità di Fausto di prestare attenzione a ogni dettaglio lo spingerà così a pensare a chi possa essere adatto a occuparsi dei bimbi. Questo lo spingerà a creare una sorta di rete di protezione per loro, che lui considera una famiglia vera e propria nonostante ufficialmente non lo sia, convinto che avere loro vicino possa indirizzare Libero ed Ercole al meglio.

In questa famiglia così particolare troviamo il fratello minore di Fausto, Valerio (interpretato da Massimiliano Caiazzo), un ragazzo che ancora non sa bene cosa fare nel suo futuro, ma che ora sarà chiamato ad agire finalmente con responsabilità, come mai aveva fatto prima. Nella cerchia ci sono poi anche Maria (Cristiana Dell’Anna) e Demetrio (Antonio Gargiulo), amici fidati e sempre presenti, oltre a Lucia (Vanessa Scalera), la madre di Fausto.

“Storia della mia famiglia” si ispira alla stotia di Michela Murgia – ANSA – Symergie.it

Il ruolo di Lucia sarà uno dei più cruciali, il destino che attende il suo figlio più grande sarà motivo del suo trasferimento  Roma per occuparsi dei nipoti. Questo le permetterà di ripensare agli errori fatti nel passato, ma allo stesso tempo di rimediare pensando a chi è destinato a portare avanti il suo nome. “Storia dela mia famiglia” è scritta da Filippo Gravino, che ha scelto di ispirarsi alle parole di Michela Murgia e a quella che lei chiamava “la mi famiglia queer”.

Ilaria Macchi

Nata il 4 ottobre 1982 sotto il segno della Bilancia e, come tale, amante del bello (la moda è una delle mie passioni) e della giustizia. Sono laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano e ho maturato esperienza come giornalista su web, carta stampata e web TV. Appassionata di sport, calcio in modo particolare, Tv e motori.

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