Una IA come assistente di camerino? L’intelligenza artificiale che fa le vedi della zia che ti fa i complimenti? Nel futuro del nostro rapporto con le IA c’è anche questo.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella vita di tutti i giorni è qualcosa che cambierà nel corso del tempo. Per ora, viste anche le capacità, si tratta più che altro di un divertimento a latere rispetto alle attività quotidiane.
Ma ci sono effettivamente alcuni utilizzi che nel futuro potrebbero migliorare quello che facciamo e il modo in cui, per esempio, facciamo shopping. Quello che vediamo oggi è il modo in cui sarà possibile utilizzare per esempio una intelligenza artificiale anche quando si fanno acquisti di vestiti. Qualcosa di molto personale ma che può diventare condiviso con la IA. In che modo?
Se ti sei mai trovato in un negozio e non sapevi scegliere tra le opzioni a disposizione è possibile che tu abbia chiesto aiuto al personale presente nel negozio oppure, qualcosa che adesso si fa moltissimo, che tu abbia scattato una foto e l’abbia inviata tramite Whatsapp a qualche amico o a qualche parente.
Questa funzione sociale di Whatsapp potrebbe molto presto essere affiancata da qualcosa fatto con l’intelligenza artificiale. Utilizzando per esempio Google Lens è già disponibile un piccolo assistente che può dirti dove si trova un capo di abbigliamento identico a quello che stai inquadrando con la fotocamera o a quello che magari hai visto su una rivista o su un sito web.
L’evoluzione prossima dell’intelligenza artificiale permetterà molto probabilmente anche di avere un dialogo con la IA a partire da una foto che verrà poi processata in base alle tue richieste, per trovare altri capi di abbigliamento che consentano di completare il look oppure di riconoscere il colore esatto del capo di abbigliamento che sta inquadrando.
L’uso in questo senso delle intelligenze artificiali potrebbe essere effettivamente un utilizzo positivo, dato che sarebbe un servizio in più di assistenza per gli utenti. In particolare queste nuove funzioni sono potenzialmente molto utili per lo shopping online.
Se l’intelligenza artificiale può infatti essere addestrata con i capi di abbigliamento preferiti dall’utente, con le sue misure e con le preferenze riguardo il modo in cui i vestiti devono calzare, la IA potrebbe instradare verso alcuni abbinamenti piuttosto che altri.
Già abbiamo servizi che per esempio trasportano con la realtà aumentata oggetti che si trovano nei negozi online all’interno delle case; un esempio è quello che si può fare se si fa shopping sul sito di Ikea, che consente di trasferire virtualmente il mobile che si sta inquadrando dentro la propria casa per scoprire se è o meno una aggiunta positiva.
Lo stesso discorso si può fare con l’intelligenza artificiale legata all’abbigliamento e agli accessori: scattata una foto sarà possibile avere un’immagine di se stessi con indosso quello che si vorrebbe acquistare in base alle proprie caratteristiche fisiche.
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