Tanti fan della serie Mina Settembre con protagonista Serena Rossi si chiedono se la fiction sia ispirata ad una storia vera.
Domenica 16 febbraio 2025 abbiamo visto concludersi la serie Mina Settembre, amatissima dal pubblico RAI. Serena Rossi ha chiuso un capitolo importante della sua vita dopo aver fatto conoscere una Napoli difficile, ricca di storie umane da raccontare.
Con la terza stagione si chiude una fiction seguitissima dal pubblico RAI, Mina Settembre. L’assistente sociale si è sposata con il ginecologo Domenico e Viola rimarrà a vivere con loro anche se la mamma biologica Simona è tornata nella sua vita e intende rimanerci. Lieto fine anche per i personaggi secondari con Trapanese che finalmente dichiara il suo amore (ricambiato) a Rosaria, Fiore – new entry dell’ultima stagione – che continua la relazione a distanza con Jonathan e Irene che si rende conto che la convivenza con Luigi non è poi così male.
Nel corso di queste tre stagioni sono state raccontate tante storie con Mina impegnata ad aiutare in modi diversi chi viveva situazioni difficili. Il consultorio in cui lavora Mina Settembre nella serie non si trova nei Quartieri Spagnoli ma nel Rione Sanità all’interno di Palazzo Sanfelice, un imponente edificio di architettura barocca che ha fatto da sfondo perfetto ai racconti della serie.
La verità è che Mina Settembre non è ispirata a nessuna storia vera ma ai romanzi che sono opera di fantasia dello scrittore Maurizio De Giovanni. Il personaggio Mina Settembre, dunque, non ha una donna reale fonte di ispirazione. Prima è stato protagonista dei racconti di De Giovanni e poi dei romanzi Dodici rose a Settembre, Troppo freddo per Settembre e Una sirena a Settembre. Ciò non significa che la storia sia lontana dalla realtà.
La fiction descrive un contesto autentico, la Napoli dei quartieri popolari dove le difficoltà sociali si toccano con mano. Mina Settembre permette di scoprire storie umane che toccano le corde dell’animo e di capire quanto impegno e passione debba essere messo quando si svolge un lavoro come quello dell’assistente sociale.
Sarebbe facile restare fermi pensando che non ci sia alcuna speranza di cambiare le circostanze ma la protagonista insegna un approccio diverso alle difficoltà. Si impegna in prima persona per migliorare la realtà di tante famiglie che si ritrovano imprigionate in un contesto dai tanti limiti. Maurizio De Giovanni ha dichiarato più volte come abbia preso spunto da esperienze e situazioni reali nell’immaginare le vicende di Mina Settembre anche se quest’ultime rimangono frutto della sua immaginazione.
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