TikTok si è visto costretto a pagare una multa decisamente sostanziosa. C’è un motivo preciso e c’entra con ciò che accade ai minori che usano la piattaforma.
Il social network dedicato alla condivisione di video è tornato al centro dell’attenzione, dopo essersi visto costretto a pagare una multa salatissima. In seguito al ban negli Stati Uniti (e al passo indietro per volere di Donald Trump) TikTok è diventato protagonista di un altro caso che, questa volta, non si è concluso nel migliore dei modi per la piattaforma.

Negli ultimi anni TikTok ha conosciuto una crescita esponenziale affermandosi come uno dei social più usati e influenti in assoluto, in particolare tra le nuove generazioni. Sulla piattaforma si trovano i trend del momento e le challenge più in voga, e sono in tantissimi ad utilizzarla per le proprie ricerche online più del motore per eccellenza, ovvero Google.
Nonostante la sua popolarità, il social è finito al centro delle polemiche per diverse ragioni. TikTok è stato accusato di violare la privacy degli utenti e non proteggere i loro dati personali che, anzi, potrebbero essere raccolti e condivisi con il governo cinese. La piattaforma, inoltre, ha attirato le preoccupazioni dei genitori e delle associazioni che temono che gli utenti più giovani possano essere esposti a numerosi pericoli sull’app.
Minori a rischio su TikTok: perché il social è stato multato
I casi di minori che hanno perso la vita tentando di imitare challenge estreme hanno scosso l’opinione pubblica. In più occasioni è stato puntato il dito contro TikTok per la presenza di contenuti dannosi, o inappropriati, visualizzati quotidianamente da bambini e ragazzi. Proprio questi ultimi si trovano al centro del recente provvedimento che ha portato il colosso cinese ad essere sanzionato.

La Repubblica di San Marino ha deciso di multare TikTok per via di una serie di irregolarità riguardanti, tra le varie cose, la verifica dell’età degli utenti che usano la piattaforma. Le norme sammarinesi, infatti, prevedono che gli under-16 possano iscriversi ai social solamente previo consenso dei genitori.
TikTok non avrebbe rispettato la restrizione, come segnalato dall’Autorità garante per la protezione dei dati personali. La piattaforma non si sarebbe attenuta alle misure di accertamento dell’età degli utenti: non sono state rispettate le modalità di verifica, né tantomeno i controlli per eventuali “dichiarazioni mendaci” da parte degli user per l’accesso.
L’obiettivo dell’Autorità è tutelare i minori dai rischi del web. Non è la prima volta che San Marino prende di mira un colosso del mondo dei social. In passato il piccolo Stato ha multato Meta, anche in questo caso per una violazione dei dati personali.